Pubblicato da: silelen | 31 luglio, 2006 6:26 pm

Umbria Jazz (parte 2 di ?)

Ho trascorso un fine settimana bellissimo
da togliere il fiato
ho fatto tante cose nuove
sono stata tanto felice
ma tanto.
Sono andata a Perugia col mio lui
all’Umbria Jazz
era il mio primo umbria jazz.
Prima sensazione di novità era la città pulita
passeggiare in una città piccola, concentrata e perfettamente funzionale è quanto di più

lontano dalla mia esperienza di spazio pubblico ci potesse essere.
Siamo stati in un albergo piccolo, economico per il luogo ma molto accogliente.
Per raggiungerlo abbiamo dato un passaggio ad un vecchio.
Un uomo lucidissimo e cortese, come a quell’età non ne vedevo da tempo.
Fatto scendere sono pure corsa a vedere se stava bene, ma è sparito nel nulla, forse

perchè superati gli 80 restava più agile di me.
Poi l’albergo
L’albergatore mezzo psicopatico, l’acqua fredda, la pioggia, ma io ero sporchissima ed è stata troppo una goduria lavarsi

a lungo nella doccia mentre lui (/mode hard on) mi guardava al di là del vetro.
Quando mi considero particolarmente sporca, vuoi perchè ho salautato *bacin bacin* un sacco di gente o vuoi perchè ho fatto un viaggio, mi piace ancora di più fermarmi sotto la doccia. Poi sul lettone io e lui ( a fare cose che con /mode hard off non potrei descrivere).
La serata è passata passeggiando per le vie di Perugia in pieno inizio di Umbria Jazz, tante foto, un flash negli occhi di lui, una tappa in un pub, l’Elfo col mio doppio fine di prenotare un posto per la serata dei mondiali: ero terrorizzata all’idea di non trovare 1 posto per poter vedere comodamente la partita.
Torniamo in albergo, by scale mobili e colle note dei concerti vicini ci addormentiamo.

Il Sabato ci svegliamo con il pensiero di quello che ci sarebbe successo in serata: avremmo visto da vicino Eric Clapton, per il mio lui, leggenda incontrastata della musica di ogni tempo.

Per festeggiare la giornata ci siamo coccolati pranzando in un pub (La tana dell’orso), scelto da me per il solito motivo: sapevo che avevano un maxischermo dove poter vedere la partita.

La cameriera/moglie del proprietario è inglese e come sente che lui vuole il vino comincia ad interessarsi a noi, pare che le piacciano particolarmente sia il vino che i maschi latini.

Mangiamo benissimo un tagliere pieno di formaggi/salumi e miele

delle crepes piene di besciamella, ma fatta talmente leggera da ricordarmi la pappa dei bimbi piccoli, cibo che io adoro.

Il vino che aveva attirato tanto l’attensione dell’inglesina e che il mio lui aveva scelto fa troppo a suo dovere il suo effetto e per tornare a casa ci metto qualche barcollamento in più, anche se non posso fare a meno di prendere una felpa “I love New Orleans” (40 euro con mastercard).

Andiamo in stanza

non so dire che abbiamo fatto

mi girava la  testa

di sicuro ho dormito.

Alle 7 e mezza scendiamo per vedere il concerto

lui è emozionatissimo, si arrabbia come al solito perchè sono in ritardo

Arrivati nell’arena pensavamo che il posto fosse numerato

e cosi entriamo, da soli fra tante persone, da un’entrata secondaria

e vediamo il palco da dietro, coi tecnici che si stanno preparando

Ci sediamo più avanti che possiamo.


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